PERCHÉ leggere per…
La sigla leggereperleggere è intesa come ‘moltiplicatore di possibilità’.
L’investimento sul libro, oggetto e contenitore reale, ma anche oggetto simbolico di un’umanità che pensa e comunica, portatore di cultura e storia, di conoscenza e letteratura, tramite di relazioni e scambi, di gusto e piacere del racconto e della condivisione, ha per noi un valore fondamentale.
Questo investimento si concretizza nell’INCONTRO con il pubblico; sia che incontriamo bambini o adulti, la lettura di un libro acquista un valore esponenziale:
- come: da cosa nasce cosa, da lettura nasce lettura… e nascono riflessioni ed esplorazioni di linguaggi e di codici comunicativi che il libro contiene… e magari una nuova personale scrittura;
- e anche: leggere per leggere = leggere al quadrato;
- e ancora: leggere per… invogliare a leggere sempre di più;
- e ultimo, ma non ultimo: leggere (solo) per leggere, in un’idea di gratuità dell’atto del leggere, per il piacere di stare in un libro, per l’emozione dell’ascolto di una pagina letta ad alta voce, insieme;
- e infine: leggereperleggere “for all we know” (come dice un vecchio motivo jazz), per tutto quello che sappiamo noi lettori e che vorremmo far conoscere a tutti quelli che non hanno ancora incontrato i libri e la lettura.
I libri sono educatori silenziosi.
(Jella Lepman, fondatrice di Ibby; autrice di La strada di Jella, Sinnos, 2009)


