Il cibo dei nostri padri

Il Cibo dei nostri Padri

con Pino Costalunga- Glossa teatro

E’  un percorso attraverso pagine d’autore (autori per lo più veneti o che hanno percorso il Veneto dal ‘500  sino ai giorni nostri) con tema il cibo. Si inizia con la descrizione dell’agognato Paese di Cuccagna dal “Baldus” di Teofilo Folengo, poi la Padova\Paradiso Terrestre dalla esilarante “Prima Orazione” di Ruzante, Il “Pavan” dove si trova ogni ben di dio, per continuare con la descrizione di una cucina dalle pagine delle “Confessioni di un Italiano” di Ippolito
Nievo, quindi l’uccisione del maiale in una poesia di Romano Pascuto, per finire con la polenta descritta da Carlo Goldoni ed il tipico pranzo di nozze contadino dalle pagine de “I Mangiatori di Civette – I Magnasoete – ” di Virgilio
Scapin, autore finalista del Campiello di qualche anno fa e ahimè scomparso nel dicembre del 2006. Un percorso tra il serio e l’esilarante, che tiene comunque sempre desta l’attenzione dello spettatore.