Giallo in biblioteca

GIALLO IN BIBLIOTECA

Spulciare tra cataloghi e siti di ricerca per imparare a trovare ciò che si cerca

Le pagine di un diario miracolosamente scampate ad un incendio e mezze bruciate, un ragazzino di 13 anni che tra l’inizio e la fine di maggio del 1340 fissa sulla carta in modo febbrile gli avvenimenti che coinvolgono la sua famiglia, strane credenze risalenti ai secoli precedenti e che oggi riterremmo pura superstizione, il catalogo di una biblioteca, alcune postazioni informatiche collegate a internet: questi gli ingredienti del piccolo giallo costruito come pretesto per stimolare i ragazzi a confrontarsi con i contenuti proposti, nella forma dell’investigazione. La soluzione del giallo, il cui contesto è costituito da fatti storici poco noti ma comunque studiati e approfonditi da alcuni storici, diventa un pretesto per i ragazzi per apprendere secondo due diverse chiavi: innanzitutto ludica, con la possibilità di trasformarsi in investigatori storici, ma anche agonistica, attraverso il confronto con i propri compagni di classe, ma soprattutto con quelli di classi differenti.